UN PARCO DI STORIA DAL X SECOLO AD OGGI

Salle

Sfilata de palmentieri

 

Le più antiche attestazioni dell'esistenza di Salle si rinvengono nel "Chronicon Casauriense" che data la fondazione del centro urbano intorno alla fine del X secolo. Originariamente Salle era un castello fortificato, attorno al quale sorgeva il paese, possedimento feudale del Monastero di San Clemente a Casauria. Da sede longobarda e punto di riferimento dell'Abbazia di San Clemente, tra il X e l' XI secolo, per il controllo della vallata dell' Orta e del versante orientale del Morrone, con l'avvento delle popolazioni normanne e soprattutto dopo il passaggio di questa zona al Regno di Sicilia, Salle e tutti i paesi fortificati passarono nelle mani dei feudatari laici. 

In quel periodo il paese divenne nodo nevralgico di difesa dei confini del Regno, grazie soprattutto alla sua singolare posizione geografica all'interno degli antichi castra del territorio casauriense. Acquistò maggiore popolarità ai tempi del Beato Roberto, discepolo di Pietro del Morrone e artefice della diffusione dell' Ordine dei Celestini. Nella seconda metà del 1400 vi operarono i cordari di budella, rappresentanti della scuola abruzzese che nel 1500 fondò ed incrementò le già celebri ed illustri industrie manufatturiere romane e napoletane: dalle budella di ovini venivano ricavate le corde musicali per i liuti dei trovatori e dei musici.


Tra il 1459 e il 1464 la Casa Aragonese dovette fronteggiare la rivolta dei Baroni; i fratelli De Matteis, nipoti di Bartolomeo di Salle, cittadino di Sulmona, fecero di questo paese e di Sulmona due pilastri del partito aragonese.
L'esterno del Castello

Intorno al 1500 le vicissitudini storiche del Regno di Napoli (di cui Salle faceva parte), conquistato dalla Spagna, si ripercossero sull'autonomia locale goduta dai centri come Salle e dai Baroni che ne dominavano il territorio. Il controllo feudale svanì nell' Italia centrale e meridionale, e molti castelli vennero abbandonati, tra cui quello di Salle che precipitò nell' oblio durante tutto il 1500 e parte del 1600, durante la signoria delle famiglie Colonna e d'Aquino.

Dal 1646 con l'arrivo della famiglia Genua o di Genova di provenienza vastese, il castello, e lentamente anche il paese, riacquistarono le loro funzioni, abbandonando quelle difensive del periodo medievale e intraprendendo quelle  più signorili. Contrariamente a tutti i Baroni precedenti, quelli della famiglia di Genova fissarono con frequenza il loro domicilio in Salle: fu per essi necessario sistemare il castello con le comodità che i nuovi tempi comportavano, non più con le tramontate ragioni della difesa e dell' offesa che furono la caratteristica dei tempi medievali. Nel 1656 la peste colpì anche Salle, la popolazione venne decimata. In quel periodo si diffuse enormemente anche il brigantaggio.

Durante il lungo periodo della signoria dei di Genova, Salle passò attraverso molti governi: fu sottoposto al governo del Viceregno fino al 1734 e a quello della monarchia borbonica fino al 1806. Nel corso della storia, il castello ha subito varie vicissitudini tra cui frane, terremoti (i più devastanti nel 1915 e nel 1933) e dissesti idrogeologci.

I restauri effettuati dopo i terremoti trasformarono completamente il castello in dimora signorile, collegando la porta turrita e ciò che rimaneva di un vicino mastio con una serie di stanze del pianterreno. Il castello di Salle presenta una pianta quadrangolare irregolare con imponenti mura dalle quali si alzano delle torri con merlature rettangolari ed una terrazza da cui si gode una magnifica vista sul fiume Orta e sulla Majella. E'circondato da un tipico giardino all'italiana. Antistante l'ingresso principale si trova un'antica fontana del 1500 con tre mascheroni e tre cannelle dalle quali sgorga acqua ancora potabile. 

Nel museo interno sono esposti  tappezzerie, stoffe, alcuni modelli di cannoni del 1700, armi ed armature, strumenti di tortura, dipinti del 1800, carte geografiche dell'antico Abruzzo, paramenti sacri del 1700, decorazioni Militari e Cavalleresche, oltre a quadri, stampe e fotografie di Salle in ambientazioni sia antiche che moderne. 

Attualmente il castello è in comproprietà tra il Barone Mario di Genova di Salle e il Cav. Dott. Fabrizio Mechi. La società   di cui il Cavaliere è amministratore ha come scopo quello di rilanciare dal punto di vista economico e culturale il Castello di Sallee il territorio su cui esso è ubicato. L'idea nasce dal riproporre la tradizionale ospitalità della nobiltà italiana assieme ad una schiera ricercata di servizi. Realizzata ed in fase di ampliamento una struttura di ristorazione ove le caratteristiche trainanti sono quelle della qualità, dell'eleganza e della raffinatezza, accompagnati dai prodotti eno-gastronomici  a marchio Castello di Salle, già in fase di commercializzazione. In fase progettuale un'annessa struttura per un soggiorno ricco di prestigio e di confort.